Prima Cesare e Isotta, poi Mia. Infine Rufus. Per Gabriele una quotidianità ormai indissolubilmente legata alle abitudini dei quattro gatti che vivono assieme a lui. Caratteri singolarissimi, età e provenienze differenti ma unica la propensione a mescolarsi in ogni fase della giornata. Dalla sveglia e le prime richieste la mattina presto – quattro voci in coro non sono poche – per proseguire con le tante condivisioni successive: divani e letti la sera ma anche, assai più importante, negli anni i momenti complicati come quelli più felici. Leggiadri, eleganti, silenziosi e talvolta bisbetici si aggirano per le mura domestiche come padroni di un castello tutto loro. Scrutano passanti dalle finestre, zampettano tra i libri come piccoli intellettuali curiosi e vogliosi di sapere. Parte integrante di una famiglia eterogenea e unita indissolubilmente.